All thatyou eat
Per la realizzazione di questo progetto ho raccolto, per due mesi, tutta la plastica delle confezioni dei generi alimentari. Con questi scarti ho realizzato il sushi in plastica che vedete nelle varie foto. L'industria ittica, e l'itticoltura, sono fra le attività che generano più rifiuti plastici in assoluto nel mondo alimentare. Il rifiuto plastico, con il passare del tempo, ha contaminato l'alimento stesso e diversi studi confermano che annualmente mangiamo un grosso quantitativo di plastiche e microplastiche.
Il titolo quindi è un gioco di parole che fa riferimento sia ad una delle formule più pericolose, a livello ambientale, proposte dai tipici ristoranti di pesce orientali e non (l'All You Can Eat), sia ad una effettiva e quotidiana verità.
Dietro la selezione
Queste fotografie non sono state incluse nella selezione finale del progetto. Mostrate qui nella loro versione originale, non post-prodotta, rappresentano scatti realizzati durante le stesse sessioni fotografiche ma esclusi dalla serie per ragioni di coerenza narrativa.
Backstage
Per due mesi ho raccolto la plastica delle confezioni alimentari, costruendo a mano il sushi in plastica utilizzato come soggetto della serie. Queste immagini documentano il processo di realizzazione.
Dettagli
Camera — Fujifilm X-T3
Lente — 35mm Manual / XF 18-55mm f/2.8-4
Tecnica — Fotografia digitale
Anno — 2022
Mostra — L'arte della sostenibilità — Accademia di Belle Arti di Venezia




